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SaluteL’importanza dei salumi in una dieta equilibrata

L’importanza dei salumi in una dieta equilibrata

L’importanza dei salumi in una dieta equilibrata

I salumi vengono spesso additati come poco salutari. Ma è davvero così? In pochi sanno che una loro moderata assunzione può apportare notevoli benefici al nostro organismo. Scopriamoli insieme.

Quando pensiamo ai salumi, purtroppo, da qualche anno a questa parte siamo abituati ad associarli qualcosa di poco salutare, o comunque ad alimenti con troppo sale o troppi grassi. Ma questo è uno dei tanti luoghi comuni che vanno sfatati. Abbiamo infatti già visto quanto sia ridotto il quantitativo di sale, nei salumi prodotti oggi, le cui proprietà nutraceutiche sono anche notevoli.

Non è un caso infatti se la Dieta Mediterranea preveda anche il consumo di salumi, e non lo è neppure il fatto che oggi assistiamo ad una vera e propria epidemia di obesità infantile.  Consumi di carne e salumi giù da almeno due decenni, obesità su. Vi siete mai chiesti il perché? Bei tempi quelli in cui si tenevano senza sensi di colpa dei salami appesi al soffitto delle cantine a stagionare; o in cui a merenda, invece di merendine e snack ipercalorici pieni di zuccheri, si mangiava un bel panino con la mortadella o con il prosciutto cotto.

Ma oggi, appunto, i salumi sono spesso sul banco degli imputati. Una delle principali accuse, legata soprattutto ad un turbinio di disinformazione che circola da anni online e sui social network, è legata all’eventuale utilizzo di nitriti e nitrati, pur essendo questi presenti in quantità maggiori nelle verdure . La scienza ci dice che per evitare l’azione di nitriti e nitrati è sufficiente la presenza di vitamina C, che impedisce la formazione di nitrosamine. Consumare i salumi insieme a frutta e verdura ricca di vitamina C blocca la reazione e ci tutela da questo pericolo.

Altra accusa è la presenza di sale, ingrediente fondamentale per la conservazione ma non ideale per la salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un consumo massimo di 5 grammi al giorno di sale, corrispondenti a circa 2 grammi al giorno di sodio.

Per andare incontro a queste reali esigenze, oggi i salumi hanno significativamente ridotto il contenuto di sale rispetto al passato, in percentuali che variano dal 4% fino al 45% di sale in meno a seconda del tipo di prodotto. Oggi, la principale fonte di sale non sono i salumi, che risulta invece in misura maggiore e spesso nascosto in molti altri alimenti “insospettabili” consumati quotidianamente.

Se il sale aggiunto è il nemico da combattere, un prezioso alleato sono proprio i salumi, che possono essere usati in sostituzione del sale. Nei sughi, nel ragù o per dare sapore a minestre, risotti, minestroni e zuppe di legumi. Così si riduce l’apporto complessivo di sodio, aumentando gusto e il valore nutrizionale del pasto.

Anche la presenza di grasso è stata notevolmente modificata sia in quantità che qualità, grazie ad innovative tecniche di allevamento e di alimentazione dei suini. Meno grassi saturi e colesterolo, a tutto vantaggio dei grassi monoinsaturi e polinsaturi benefici, passando dal 30% a oltre il 60% dei grassi totali nella maggioranza dei prodotti.

Nei salumi troviamo predominante l’acido oleico, monoinsaturo principale dell’olio d’oliva, che da solo è circa il 40% del totale degli acidi grassi nei salumi stessi.

Meno grassi saturi (40% in meno), soprattutto nei salumi cotti, come prosciutto cotto (magari con l’aggiunta di curcuma ed anice stellato, come nel caso del nostro Curcotto, per valorizzarne ulteriormente le proprietà nutritive) e mortadella.

Altra piacevole sorpresa è la presenza di omega 3, EPA e DHA, in rapporto ottimale con gli omega 6, per cui una porzione di salumi può contribuire efficacemente a soddisfarne il fabbisogno. Anche vitamine e minerali, come ferro, zinco, potassio, magnesio, rame, fosforo e selenio sono presenti in quantità significative e biodisponibili. Vitamine del gruppo B, come la B1, B2, B3, B6, la fondamentale B12 e persino la vitamina E antiossidante.

Una porzione di salumi è sufficiente al fabbisogno giornaliero degli elementi citati.

Emerge quindi un volto nuovo dei salumi, ricco di valore: privandocene rinunciamo a grandi benefici, mentre consumarli con buon senso ne guadagniamo sia in piacere che in salute.

Come sempre, il segreto è nella moderazione.

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