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SaluteI valori nutrizionali dei salumi

I valori nutrizionali dei salumi

I valori nutrizionali dei salumi

Meno sale, meno grassi e più vitamine: sono le caratteristiche che emergono dalle nuove tabelle nutrizionali dei salumi, stilate dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.

L’attenzione alla salute e al cibo che scegliamo è importante. Ecco perché, per noi amanti dei salumi e della buona tavola, lo è anche conoscere nel dettaglio i valori nutrizionali dei salumi. Dalla nostra, c’è che oggi le carni lavorate sono nettamente migliorate rispetto al passato, soprattutto per una minore quantità di grassi e soprattutto di sale.

Come si evince dai risultati del CREA sui valori nutrizionali dei salumi, oggi sono disponibili i dati di diversi elementi mai analizzati prima (come nel caso delle vitamine B6, B12 ed E), mentre la maggior parte delle componenti è stata analizzata nuovamente, fornendo un aggiornamento dei valori ottenuti in precedenza.

La tabella completa è possibile visionarla QUI. Vediamo alcuni dei salumi analizzati:

BRESAOLA

Prodotto dall’elevato valore nutritivo, quasi senza grassi (2%) e dall’alto contenuto proteico. È un alimento ricco di minerali, vitamine e omega-3. È il 76% più magro rispetto alle analisi del 1993. Vedi Tabella

COPPA

Meno grassi rispetto a prima e una maggiore concentrazione di vitamine, in particolare la B1: una porzione da 50 grammi ne soddisfa il 28% del fabbisogno giornaliero. Importante fonte di omega-6, che può vantare circa il 23% in più di proteine rispetto al passato. Vedi Tabella

MORTADELLA

Più proteico e con meno sale e colesterolo rispetto a un tempo, la mortadella è anche una buona fonte di sali minerali e vitamine del gruppo B. ha l’11% di grassi in meno rispetto alle analisi del 1993. Vedi Tabella

PROSCIUTTO COTTO

Dal ridotto contenuto di sodio e di grassi, ma ricco di proteine nobili e di vitamina B1, apporta solo 69 calorie per porzione. Il suo consumo risulta assolutamente sicuro anche in gravidanza ed è consigliato a chiunque, anche a chi desidera mantenere la linea. Il prosciutto cotto prodotto oggi in Italia ha in media il 48% di grassi e il 22% di colesterolo in meno rispetto a quello prodotto agli inizi degli anni ‘90. Vedi Tabella

PROSCIUTTO CRUDO

Fornisce un importante apporto proteico ed è caratterizzato da una bassa concentrazione di acidi grassi saturi. Vanta una riduzione del 15% di sale rispetto al passato, in linea con la nuova identità di molti altri salumi italiani. Vedi Tabella

SALAME MILANO

Ricco di proteine nobili, apporta una discreta quota di sali minerali e una ridotta quantità di grassi; Anche questo salume, diffusissimo in tutt’Italia, registra una riduzione di sale: circa il 15% in meno rispetto al 1993. Vedi Tabella

SALAMINI ALLA CACCIATORA

Ricchi di proteine nobili, di importanti minerali e di tutte le vitamine del gruppo B, contengono il 18% di sale e il 5% di colesterolo in meno rispetto al passato, mentre risulta rilevante la presenza di acidi grassi monoinsaturi (quelli buoni). Vedi Tabella Se la conoscenza rende liberi, allora la conoscenza di questi valori rende liberi e felici di mangiare un bel tagliere di salumi, con gusto e senza inutili sensi di colpa.

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